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MEMORIE - PENSAMIENTOS
01- La natura è la mia maestra.
02- Idee, pensieri, fantasie hanno quale finalità: il progetto.
03- La natura, il committente, desideri, la prima idea, un sogno: la casa.
04- Un mattone, un pensiero, la natura: sentire già parlare gli abitanti.
05- Fuoco acceso: idea lievito: lasciar passare qualche giorno e si perviene alla costruzione del plastico.
06- Dopo le "torri gemelle" il design dovrà cambiare.
07- Il mattone, il legno, l'acciaio, il vetro: tutto è cambiamento.
08- L'Università dovrà essere il ponte-equilibrio-ricerca della realtà.
09- Ho raccolto i tuoi pensieri, la tua interiorità, ecco il progetto. Ora lasciamelo costruire in pace!
10- L'idea dopo il plastico: puoi già vederla, toccare con mano la tua anima, la tua casa.
11- Da manuale, a muratore, da geometra, ad arquitecto architetto: un mondo sempre in evoluzione.
12-Il concetto di benessere in un futuro mai troppo lontano: Internet, telefonia a costi minimi ridotti; ecco il mondo si muove. La tua attività e la tua vita possono crescere meglio.
13- Insieme a loro, alle diverse culture presenti nel mondo. Lavoro su un'idea: quella che accomuna me stesso a quella della moltitudine: io ne sono l'interprete.
14- L'architettura di una città è il riflesso di determinati uomini! concreti e delle proprie radici culturali.
15- Ogni impresa, ogni professionista, ogni uomo ha il compito di aggiornarse al fine di dare risposte concrete ad una realtà in continua evoluzione e trasformazione.
16. Lasciate quel muro di mattoni lacerato dal tempo. Un no! deciso ad un certo tipo di restauro. Si alla preservazione...
17- Rimane alla gioventù, ad ogni generazione creare una forza, distinta e diversa.
18- Solo riflettendo sui cambiamenti mondiali epocali aiuterà il mondo dell'edilizia a costruire con materiali diversi e conformi ad un vivere più degno di essere vissuto.
19- Nel mondo, INTERNET, ha dato libertà ai mie pensieri.
20- Creare è progettare. E sentire i propri desideri e quelli degli altri al fine di rispettare un comune "modus vivendi" aperto al cambiamento.
21- Operai e tecnici uniti: è il risveglio delle idee.
22- Abbiamo bisogno di poter agire con più libertà e ciò dovrà avvenire a partire da un radicale mutamento di quelle leggi che intralciano il lavoro ! mettendo in crisi la propria professionalità...
23- Cultura, lavoro, scuola, casa: loro siamo noi.
24. Dopo l'11 settembre usiamo tutte le nostre energie per una fine buona. Il mondo è finalmente unito. Il mondo sei tu......
25- L'energia solare in quanto riscaldamento ed elettricità sarà il futuro per ogni progetto.
26- Un cantiere. I mie operai fanno parte di me: li vedo li sento. Loro sono in me.
Aguas Verdes (I) Settembre 2002


Mutatis mutandis
Cambiato ciò che bisogna cambiare
è espressione estremamente diffusa, usata quando si operano confronti o paragoni istruttivi ma azzardati: si vuole con esa evitare ogni banalizzante semplificazione, che farebbe ritenere uguali dei fenomeni per alcuni aspetti assimilabili, ma per molti altri differenti, soprattutto se appartenenti a epoche storiche diverse.
Nobilititas sola est atque unica virtus. Sursum corda!. Nullus dolor est, quem non longinquitas temporis minuat ac molliat. Est quaedam flere voluptas. Sunt lacrimae rerum.



Is minimo eget mortalis qui minimum cupit - Omnia mea mecum porto - Aurea mediocritas -

Ad multos annos! - Ut desint vires, tamen est laudanda voluntas - Iniquum petendum, ut aequum feras - Plenis velis - Parvola... magni formica laboris - Fervet opus - Non decet tota nocte dormire consiliatorem virum - Veni vidi vici - Sub manu... nascatur - Age si quid agis - Ex abrupto - Otia corpus alunt, animus quoque pascitur illis - Otium sine litteris mors est et hominis vivi sepultura -
Aggiornamento: Ottobre 22/2002